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WORKSHOP di teatro fisico

“Il teatro come divertimento” workshop di teatro fisico condotto da Monika Gravagno.

Seguendo la natura del Laboratorio, che apre i suoi corsi ad aspiranti attori e non, la mia proposta formativa è “un’offerta ludica”, volta a indirizzare l’esperienza teatrale sul gioco e sul divertimento.
L’esigenza creativa che spinge l’uomo ad interessarsi dell’arte e qui specificatamente al teatro, è una necessità principalmente edonistica. Vogliamo trarre piacere e divertimento dalla nostra vita, sia come artisti che come persone. Questo è uno dei motivi per cui ci avviciniamo all’arte, per sperimentare l’esperienza della gioia e del divertimento.
Questo workshop si pone l’obbiettivo di creare “un’impronta sulla sabbia”. Di creare, cioè, una memoria emotiva di gioia e rilassatezza che accompagnerà gli studenti durante tutto l’anno di studio e costituirà una “dimora” sicura a cui poter ritornare durante momenti di maggiore intensità e difficoltà.
Il workshop sarà incentrato sulle attività di gioco e di divertimento, sull’analisi del movimento e dello spazio e sulle tecniche di centralizzazione e di riscaldamento di Jacques Lecoq, padre del moderno teatro fisico e di sperimentazione.
Qui di seguito troverete i moduli fondamentali su cui lavoreremo durante il workshop:
Il Gioco. Giocare e creare.
Secondo la nostra comune convinzione che l’universo creativo è fortemente legato all’universo infantile e  al bambino interiore, il giocare esprime un contatto diretto con una creatività spontanea ed emotiva, fortemente connessa con la nozione di divertimento, possibilità, e casualità.
L’atto del gioco è per eccellenza insita nell’atto teatrale. Quando si recita si giocano dei ruoli, si utilizzano abilità di ascolto, si stabiliscono strategie e si costruisce un ambiente protetto fatto di reciproca fiducia e ascolto, spazio necessario per manifestare possibilità e imprevedibilità.
Imparare  a giocare con altri, stabilire contatto, ”giocare dalla stessa parte”, stare nel presente, insieme al piacere di vincere e di essere perdenti costituiscono la base per una sana, divertente e duratura esperienza creativa con cui iniziare il proprio anno di studio.
“Divertimento è una necessità, non un lusso!
So che hai molte responsabilità e che hai bisogno di un costante flusso di tempo, soldi e altre risorse, ma una regolare dose di divertimento ti aiuterà a raggiungere i tuoi obiettivi. Potresti contestare e dire che non hai abbastanza tempo, soldi ed energia per giocare. Ti assicuro nuovamente che il gioco è un meraviglioso investimento che ti ripaga con un immediato ritorno.
Quando giochi e ridi, ti rilassi. Questo rilassamento ti guida verso un grande flusso di idee, connessioni spirituali, e fiducia nel seguire i tuoi istinti e l’energia. Con una nuova ispirazione e energia potrai manifestare meglio i tuoi desideri. La tua personalità rilassata e radiante attrae meravigliose e disponibili persone. Una prospettiva positiva crea nuove opportunità per te.
Quando guardi la vita in questa nuova prospettiva, non puoi più fare a meno di giocare!”
Angela Di Castro. Master in clown.

L’esercizio del ‘Si’.
“Quando giochi, quando parli, dì di si, a tutto, sempre, non tirarti mai indietro, tutto è possibile, tutto è tentabile. Rimani aperto, rimani in ascolto. Tutto allora si rivelerà possibile.”
L’attitudine generale di molti attori e artisti è un’attitudine critica. Nulla in contrario contro uno spirito critico ed osservativo. Questo atteggiamento viene chiamato, soprattutto in fasi di improvvisazione e di lavoro teatrale atteggiamento del ‘no’. Si tratta di quel pensiero che oltrepassa la nostra mente ogni volta un nostro collega attore, giusto per fare un esempio, ci propone un’idea. “Che idea stupida, non ha alcun senso” o “È ridicolo, non può funzionare”, pensiamo immediatamente. Atteggiamento che si riflette anche quando come spettatori andiamo a teatro e appena usciamo dalla sala iniziamo ad elencare tutto ciò che non ci è piaciuto o consideriamo sbagliato.
Come artisti dobbiamo imparare che il mondo ci si rivela nella sua molteplicità e possibilità. Che rimanere aperti e ricettivi ci permette di “far accadere e manifestare le cose”.
L’esercizio del ‘si’ ci riconnette con un mondo di possibilità, di creatività e di accettazione delle idee degli altri che vi guiderà verso la sperimentazione e la rottura delle vostre barriere e confini emotivi. Perché in un mondo di creatività e di possibilità “non esiste giusto o sbagliato”.
Lo spazio e lo spazio-corpo. La camminata.
In qualità di attori e prima di tutto in qualità di esseri viventi, abbiamo un corpo, generiamo movimento, agendo sullo spazio con uno spazio-corpo.
Il movimento di un braccio, l’emissione di un suono, la vista di qualcosa, genera uno spazio. Tale spazio entra in interazione con spazi già creati.
In questa sessione analizzeremo lo spazio e il movimento dal più semplice atto teatrale: camminare.
Lo scopo è di comprendere e sentire come il nostro corpo agisce nello spazio, generandolo, e come lo spazio esterno agisce sul nostro spazio-corpo, generando interazioni e significati.
Le Tecnica Lecoq di riscaldamento.
Questo modulo prevede l’insegnamento e l’assimilazione di una delle tecniche fondamentali del Metodo Lecoq riguardante il riscaldamento, che potrà essere utilizzata dagli allievi durante tutto l’anno. Questa tecnica consiste sul lavoro di coppia o di contatto, sul rilassamento e la fiducia e inquadra  la zona pelvica come posizionamento della nostra forza di movimento e come nostro baricentro. Attraverso una serie di esercizi viene attivata e risvegliata come centro propulsore di azione. Lo scopo è di riattivare e centralizzare l’attore, di farlo camminare e agire dal suo Centro.

 

Calendario

previsto nel mese di Gennaio sono aperte le iscrizioni

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